Cerca un immobile
Codice di riferimento
Tipologia
Provincia
Comune
MQ
Prezzo

Coronavirus, ecco il superbonus: come ristrutturare casa a costo zero

Tutte le news
21/05/20
download

Fino al 2021 le aliquote detraibili per alcuni interventi di efficientamento energetico (ecobonus) e per le misure antisismiche (sismabonus), passeranno al 110%.

ROMA – Ecco come funzionera’ il superbonus previsto dal governo nel dl di Maggio. La proposta, elaborata dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Riccardo Fraccaro, prevede che fino al 2021 le aliquote detraibili per alcuni interventi di efficientamento energetico (ecobonus) e per le misure antisismiche (sismabonus), passeranno rispettivamente dal 65% e 50% ad un’aliquota del 110%. Questo varra’ sia per interventi importanti che per piccoli lavori. Ecco come funzionera’ con un esempio: se una famiglia effettuera’ lavori sulla propria abitazione per un importo pari a 1000 euro, ricevera’ al momento della dichiarazione dei redditi una detrazione pari al 110% del costo dei lavori (in questo caso quindi 1100 euro), che potra’ usare in compensazione in cinque quote annuali di pari importo. Ma non e’ tutto: le famiglie potranno ricevere, a fronte della cessione della detrazione fiscale, uno sconto in fattura pari al 100% del costo dei lavori da parte dell’impresa che ha effettuato la ristrutturazione. Le famiglie potranno cioe’ effettuare i lavori senza alcun esborso monetario, ma semplicemente vendendo la detrazione fiscale all’impresa che ha svolto i lavori. In questo modo, anche le famiglie con redditi molto bassi o nulli potranno svolgere importanti lavori di ristrutturazione edilizia.

SUPERBONUS E IMPRESE

E le imprese come recupereranno la liquidita? Se vorranno potranno utilizzare il credito d’imposta in compensazione in cinque quote annuali oppure potranno cederlo a terzi per ottenere immediatamente la liquidita’ necessaria. Dopo la prima cessione del credito d’imposta (dalla famiglia all’impresa tramite sconto in fattura), l’impresa potra’ infatti cedere a sua volta il credito a soggetti terzi in tempi estremamente rapidi, per ricevere un flusso di liquidita’ immediata. Oltre all’aumento delle aliquote e’ stata modificata la normativa sulla cedibilita’ delle detrazioni, permettendo sia la cessione agli istituti bancari, prima vietata, sia un numero di passaggi superiore alle due cessioni. In questo modo, il credito d’imposta potra’ circolare illimitatamente ed essere venduto anche agli istituti bancari, e le imprese potranno cosi’ cederlo a un prezzo sufficientemente alto per coprire per intero il costo dei lavori. L’obiettivo e’ che l’impresa non si trovi mai senza la liquidita’ necessaria a coprire i propri costi, e che quindi possa cedere il piu’ velocemente possibile e ad un prezzo sostenibile (comunque non inferiore al 100% del valore della fattura) il credito a banche o a grandi imprese. Facciamo un esempio: la Gufo srl fa lavori per 10mila euro in casa del Signor Rossi. Gufo srl emette una fattura di 10mila euro con uno sconto del 100%. Il Signor Rossi non tira quindi fuori nemmeno 1 euro per i lavori svolti. La Gufo srl si vede riconosciuto dallo Stato un credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione per 11mila euro (110% dell’importo fatturato). A quel punto se Gufo srl cede il credito d’imposta a Delta spa (che puo’ essere sia un’altra impresa che una banca) con uno sconto del 9%, Gufo Srl riceve 10mila e 10 euro, mentre Delta Spa acquista 11 mila euro di credito d’imposta, che potra’ utilizzare per 5 anni per un importo annuale di 2 mila e 200 euro.

 

 

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri siti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie CLICCA QUI.
Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’uso dei cookie OK